Il 12 aprile 2022 alle 15:42 ora di Greenwich (16:42 ora italiana), Giove e Nettuno si congiungono a 23°58’ del segno dei Pesci.

Giove e Nettuno si congiungono ogni 13 anni circa. Nell’immagine è riportato il mandala che mostra la relazione tra le orbite dei due pianeti. Una stella con 13 punte!

L’ultima congiunzione di Giove e Nettuno si è verificata nel 2009 in Aquario. Tra l’altro, per effetto del moto retrogrado, si trattò in effetti di un triplo incontro (27 maggio, 10 luglio, 12 dicembre), e la congiunzione rimase attiva a lungo, tra i 24 e i 26° dell’Aquario. Può essere utile ripensare agli eventi e ai processi interiori vissuti e attivati in quell’anno, quando ebbe inizio il ciclo che si chiude ora. Ripensa a quello cha hai vissuto, a cosa è cambiato nella tua vita, soprattutto se i 24-26° dell’Aquario toccano punti di innesco nella tua carta natale, e guarda la casa interessata dal transito.

Ora, cara Anima, sei pronta per questo nuovo ciclo? Guarda dove cadono i 23°58’ dei Pesci nella tua carta natale. Se hai bisogno di aiuto, puoi consultare l’Astro-Tutorial che trovi sul mio canale YouTube.

Significativa l’interpretazione di Dane Rudhyar dei 24° dei Pesci secondo i simboli Sabiani:

Una piccola isola molto popolata in mezzo all’oceano. Estrema centralizzazione dei rapporti interpersonali. Un gruppo specializzato, che annuncia forse un nuovo modo di esistenza.

A noi l’interpretazione: l’isola può essere il nostro ego, e l’oceano l’umanità, con la quale siamo chiamati a connetterci attraverso nuove modalità di interazione e interconnessione. Oppure, potremmo vedere quell’isola come un nucleo di persone che creano una comunità autonoma e indipendente che non interferisce né giudica l’oceano umano in cui è immersa, ma anzi si integra nell’ambiente che la circonda iniziando un processo di cambiamento dall’interno del sistema.

La congiunzione Giove-Nettuno, in qualsiasi segno, è spesso presente nei temi natali degli artisti. E tra l’altro era attiva una congiunzione Giove-Nettuno proprio nel momento in cui Nettuno fu avvistato per la prima volta da Galileo!

L’ultima congiunzione esatta tra Giove e Nettuno in Pesci si è verificata il 17 Marzo 1856 a circa 18° del segno. Tra l’altro, anche in quell’anno, Urano era in Toro!

Proprio quel giorno fu pubblicata l’enciclica di Papa Pio IX Singulari quidem nella quale il Papa invitava a combattere gli errori del tempo moderno e in particolare puntava il dito sul razionalismo eccessivo (erano gli anni del positivismo!) e sull’individualismo.

Il 30 marzo fu firmato l’armistizio della guerra di Crimea (il famoso Trattato di Parigi che cambiò gli equilibri dettati dal congresso di Vienna di 40 anni prima), e ci auguriamo che anche questi giorni siano ricordati come portatori di pace.

In quell’anno ci furono molte inondazioni, per esempio la cosiddetta “Grande Alluvione” nel sud della Francia, e tsunami in Algeria e in Giappone.

Nel 1856, nacquero tra gli altri Freud e Tesla, entrambi personaggi di spicco che hanno contribuito al cambiamento del paradigma scientifico.

E fu sempre in quel periodo che nacquero lo spiritismo e la parapsicologia. In particolare, si diffuse il ricorso alla scrittura automatica o intuitiva per contattare i defunti, ed ebbe inizio una vera e propria rivoluzione spirituale, probabilmente in risposta al positivismo imperante di quegli anni.

E soprattutto (va da sé che è la notizia che più ha destato il mio interesse!), nel 1856 si spense completamente il terzo focolaio epidemico di colera, che era stato il più forte sia in termini di numero di contagi sia in termini di numero di morti.

Così, misteriosamente e potremmo dire miracolosamente, nel 1856 si è spenta l’epidemia di colera dopo la terza ondata!

L’epidemia di colera si ripresentò circa 10 anni dopo, ma circoscritta a poche zone del Sud Italia e qualche altra città, ed ebbe un impatto decisamente meno preoccupante. Fermo restando che ci sono tantissimi cambiamenti in atto e dobbiamo essere pronti ad affrontarli, possiamo sperare che anche l’epidemia in corso si dissolva definitivamente, sotto tutti i punti di vista…

La congiunzione in Pesci ha una qualità energetica particolare perché sia Giove sia Nettuno vibrano in risonanza con questo segno d’acqua. Giove è l’antico governatore dei Pesci, mentre Nettuno ne è il governatore moderno.

Prestiamo attenzione anche ai passaggi dei pianeti personali in transito sui 24° dei Pesci nelle prossime settimane. Venere transiterà su quel punto il 27 aprile, pochi minuti prima di congiungersi con Nettuno, sua ottava superiore! Non scordiamo che Venere è la grande protagonista dell’anno, con i suoi due Star Point nell’anno solare e la reggenza del Nodo Nord, nonché della Luna Nuova con Eclissi Solare del 30 aprile!

Marte transiterà sui 24° dei Pesci il 16 maggio, giorno dell’altra straordinaria Eclissi, con Plenilunio in Scorpione, di cui Marte è antico governatore!!!

Il passaggio degli amanti divini sui 24° dei Pesci riattiva la congiunzione, dandoci ulteriori opportunità di manifestare concretamente la qualità del tempo che stiamo vivendo, mettendo l’azione nella direzione indicata dai nostri più profondi desideri e modificando le dinamiche relazionali.

Giove in Pesci mette in scena il mito del Salvatore. Sincronicamente, la congiunzione Giove-Nettuno si verifica solo qualche giorno prima della Luna Piena in Bilancia (16 aprile) e della Pasqua (17 aprile) di Resurrezione. Si tratta proprio della rappresentazione di una grande rinascita spirituale! E non a caso, le due successive Lunazioni sono Eclissi, di cui il Plenilunio corrisponde al Wesak, la festività dedicata al Buddha!

L’ultima volta che Giove è transitato nei Pesci, nel 2010, si è verificato un evento simbolicamente molto particolare: in Cile, 33 minatori sono rimasti intrappolati nella miniera San Josè (San Giuseppe!) per 69 giorni. Quando è avvenuto l’incidente, il 5 agosto, Giove era in Ariete, ma a settembre, per effetto della retrogradazione, era ritornato in Pesci, e tra il 13 e il 14 di ottobre tutti i 33 minatori sono stati portati in salvo su una capsula chiamata Fénix (dal nome dell’Araba Fenice, che risorge dalle ceneri!). Questo evento ha avuto risonanza mondiale: il salvataggio è stato trasmesso in diretta televisiva in tutto il mondo, sulla vicenda è stato scritto un libro che ha vinto il premio Pulitzer, e nel 2015 ne hanno fatto un film (Los 33, con Antonio Banderas e Juliette Binoche). Giove amplifica, espande, illumina!

Da un punto di vista simbolico, troviamo il riferimento al padre putativo di Gesù, l’uomo che ha salvato e protetto Maria e il suo bambino, e agli anni che Gesù aveva quando è stato crocifisso. Inoltre, la miniera è la rappresentazione della notte buia dell’anima, della discesa negli Inferi.

Il mito è reale, letterale, se sappiamo leggerlo!

A proposito di simboli, possiamo anche osservare che la penultima lettera dell’alfabeto greco, la psy (Ψ) ricorda il tridente di Nettuno e il simbolo del pianeta Nettuno. Psy veniva anticamente traslitterata come psyche, che in origine aveva il significato di farfalla e poi nel tempo è stata utilizzata per indicare il soffio, il respiro, l’anima e poi la mente, poiché i greci ritenevano che quando una persona moriva ed esalava l’ultimo respiro, l’anima abbandonava il corpo volando via nella forma di una farfalla. Nella mitologia greca, Psiche veniva spesso rappresentata proprio come un’adolescente con le ali di farfalla, e Psy si utilizza oggi come simbolo della psicologia e della psichiatria.

Il tridente è l’arma che i ciclopi hanno forgiato per Nettuno quando iniziò la guerra contro i Titani.

Come sappiamo, nel mito Zeus-Giove e Poseidone-Nettuno sono fratelli. Nettuno è stato inghiottito dal padre Crono alias Saturno insieme a tutti gli altri (Ade-Plutone, Estia-Vesta, Era-Giunone, Demetra-Cerere). Zeus-Giove, l’ultimo nato, viene protetto dalla madre e nascosto, fino a quando, divenuto grande, libera i suoi fratelli e dichiara guerra al padre e agli altri Titani. Dopo aver vinto, spartirà il regno con Nettuno e Plutone.

Giove è Colui che Salva i suoi fratelli.

Nella lotta contro i Titani, Nettuno aveva usato il tridente, che aveva un potere magico: poteva dare vita a nuove sorgenti d’acqua e cavalli (dalla schiuma del mare). Poseidone nella mitologia greca era anche in grado di provocare terremoti, maremoti e tempeste marine colpendo la terra con il suo tridente, che è stato anche il simbolo dei pescatori, dei peccatori e dei profeti, che sono gli Apostoli di Gesù.

La congiunzione tra Giove e Nettuno può essere vista come l’alleanza dei due fratelli nella lotta contro i Titani, che rappresentano le autorità che hanno stabilito il paradigma del passato.

Il segno dei Pesci, inoltre, ci rimanda al simbolo del Cristianesimo, ΙΧΘΥΣ (ichthys), che significa PESCE, ed è anche l’acronimo di “ησοῦς Χριστὸς, Θεοῦ Υἱὸς, Σωτήρ”, che si traduce in italiano “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”.

Il simbolo del pesce veniva segretamente usato dai Cristiani, a quel tempo perseguitati, per riconoscersi tra loro.

Tutto quello che è occulto, segreto, ermetico, è associato ai Pesci (e alla dodicesima casa astrologica).

Giove, archetipo legato al Sagittario e alla IX casa, rappresenta anche la ricerca della Verità.

Quando Giove e Nettuno si uniscono nei Pesci, sono rivelate verità nascoste, sia a livello collettivo sia livello individuale. Giove è il padre della Luce, e getta luce su ciò che è oscuro, nascosto!

Per questo, potremo assistere alla caduta di alcune figure pubbliche, in vari ambiti.

Ma c’è un altro mito che li riguarda: Nettuno, con Giunone e Atena, ha tentato di spodestare Giove con l’inganno. Giove congiunto a Nettuno riattiva quindi anche il mito del tradimento.

Ci possono essere rivelazioni scomode che riguardano anche noi stessi, ma non si deve trattare necessariamente di qualcosa di negativo: può essere anche la scoperta di un talento o di una abilità che non abbiamo mai considerato o che avevamo inconsciamente paura di mostrare al mondo.

Per esempio, molte persone hanno il dono di sentire, di percepire, di comunicare con l’altra dimensione, ma non si danno il permesso di usare questo talento perché ne hanno paura. Invece, in questo momento straordinario, l’umanità ha bisogno di tutti noi. Se siamo incarnati qui e ora, è perché abbiamo un compito, e abbiamo quindi il dovere di condividere le nostre risorse interiori, oltre a quelle materiali.

Giove rappresenta le ideologie, le credenze, le convinzioni, i dogmi, la nostra idea di giustizia, che spesso è una giustizia sociale, lontana dalla giustizia naturale, quella che si accorda con il volere dell’Anima.

Nettuno dissolve le credenze, destruttura l’ordine prestabilito, portando confusione e incertezza con l’obiettivo di portarci fuori dal recinto costruito dall’Io per entrare in connessione con il Tutto.

In risonanza con il ciclo passato di Eclissi sull’asse Gemelli/Sagittario, siamo chiamati a lasciare andare dogmi e convinzioni e abbandonare crociate ideologiche, espandendo gli orizzonti, aprendoci a nuove conoscenze, senza giudizio, ma con discernimento e discriminazione.

Giove, congiungendosi a Nettuno, amplifica questo processo tutt’altro che mentale, per riconciliarci con noi stessi e con il senso più profondo dell’esistenza umana.

Non è un caso che questa congiunzione si verifichi dopo la Luna Nuova in Ariete congiunta a Mercurio e Chirone, il cui messaggio è: “mostra la tua vulnerabilità, parla con gli altri del tuo dolore, perché solo così lasci all’altro lo spazio per entrare”.

Non possiamo aiutare nessuno, né contribuire alla costruzione di un nuovo mondo, se non creiamo una rete di sostegno. Non ci può essere resilienza nell’isolamento e nell’assenza di condivisione.

Ma per provare compassione ed empatia nei confronti degli altri, dobbiamo prima di tutto accettare la nostra vulnerabilità, e non avere paura di mostrarla. Non dobbiamo giudicarci, sentirci vittime, accumulare rabbia e risentimento, ma accettare le ferite, comprendere che tutto ciò che accade ha un senso, che siamo esseri incarnati per vivere nella materia esperienze divine e contribuire alla salvezza dell’umanità intera.

È tempo di rinunciare alla propria visione individuale, accettare il dolore e riconciliarsi con il proprio destino, e con la storia dei nostri avi e dell’umanità intera.

Tutto quello che sta succedendo nel mondo ha la funzione di portarci a un livello più alto di coscienza. Senza sofferenza non ci può essere solidarietà, né compassione. Persino la guerra diventa necessaria, come un vero e proprio processo di iniziazione. Così è da sempre, a partire dal mito della guerra di Giove ai Titani e poi ai Giganti.

La congiunzione magica, mistica e ispiratrice del 12 aprile non è un’amnistia, né un miracolo. È l’inizio della fine di un ciclo, nella fase del percorso in cui si può ripulire ogni memoria, perdonare ogni peccato, cogliere le migliori opportunità per connettersi con un proposito più alto.

Ma cosa è davvero peccato? Tradire la nostra stessa Anima! Questo è il significato dell’archetipo del tradimento!

Non c’è nessuno là fuori che ci tradisce.

E non c’è nessuno là fuori che ci salva.

Come Angeli Custodi, Giove e Nettuno sono pronti a donarci la Salvezza, ma ci chiedono di sacrificare qualcosa: l’uno ci chiede di rinunciare a una credenza che finora ci ha limitato, l’altro di rivendicare un nostro diritto, rinunciando al ruolo di vittima.

Questo è il mito della redenzione.

E quindi? Come possiamo usare questa energia nel nostro quotidiano?

Se il mondo si cambia una persona alla volta, come può ognuno di noi fare la sua parte in questo momento magico?

Il Tema Natale può aiutarci a comprendere qual è il nostro compito qui e ora.

In un prossimo articolo, e in un video su YouTube, vedremo come può essere interpretata la congiunzione Giove-Nettuno a livello individuale, osservando in particolare la casa in cui si verifica.

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Grazie! E a presto!

Un abbraccio,

Roberta