Sole e Marte congiunti da un lato. Il maschile, la logica, la strategia, l’azione.

Luna, Lilith e Nettuno congiunti dall’altro. Ombra e Luce del femminile, l’intuizione, la creatività, la resa.

Mercurio e Venere uniti al grado critico che chiude il viaggio nel segno della Vergine, a confermare che il tempo del perfezionismo, dell’idealismo non ispirato, dell’iperefficienza deve finire. Poco dopo il Plenilunio, Mercurio e Venere entreranno nel segno della Bilancia: si può andare verso l’altro unendo intelletto e sentimento.

Sabato 14 settembre alle 6:32, i Luminari si guarderanno dai 21°5′ dell’asse Vergine/Pesci, quello che più di tutti rappresenta il dualismo corpo/anima, visibile/invisibile, maschile/femminile. Un Plenilunio intenso, che smuove le nostre emozioni più profonde, e ci accompagna di fronte al nostro lato oscuro. Siamo dentro un nuovo paradigma, spettatori o creatori (la scelta è solo nostra, anche se spesso non ne siamo consapevoli!) di un mondo nuovo, in cui l’essere umano può lasciare andare il bisogno di esercitare potere e controllo sui suoi simili e sugli eventi della propria vita. Adesso possiamo accorgerci che è tutta un’illusione!

I pianeti in Vergine che in queste ultime settimane si sono accalcati in cielo rappresentano la parte logico-razionale che vuole agire, fare, intervenire a ogni costo per assicurarsi che tutto sia preciso, perfetto, impeccabile, che si deve sentire utile, servizievole, efficiente, che vuole alleviare le sofferenze altrui per sentirsi buono. Quanto desiderio di controllo e di esercizio del potere c’è in questo atteggiamento?

Nei giorni intorno al Plenilunio, questi pianeti si trovano di fronte il femminile nella sua pienezza e integrità: la donna materna (Luna), la donna selvaggia (Lilith), la donna sacra (Nettuno). E cercano il dialogo, l’incontro, il confronto. Non possiamo essere solo immaginazione, creatività, intuizione, spiritualità. Saremmo evanescenti, inconcludenti, ribelli senza obiettivi, e confusi. Il femminile in tutti i suoi aspetti si presenta, e tende la mano al maschile, ed entrambi chiedono di essere accettati e accolti senza più inganni e giochi di potere.

Il modo in cui uomini e donne interagiscono è una rappresentazione sul piano della materia della qualità energetica dei due archetipi: maschile (la logica, l’azione, la forza) e femminile (intuito, empatia, creatività). Devono cambiare i pregiudizi, le aspettative, gli schemi. Donne che manipolano, che usano il sesso e i figli per tenersi uomini, uomini che usano sesso e soldi per avere potere, donne che accettano di essere maltrattate, uomini che usano la forza fisica per violare le donne. Uomini e donne che rimangono stagnanti e spenti dentro relazioni finite per non perdere ruoli sociali e per non rimanere soli, sottraendosi così a un proprio percorso evolutivo.

L’essere umano, per sua natura, desidera avere il potere e il controllo. E più teme di rimanere solo, più teme di non potere essere scelto, amato, riconosciuto, più teme di essere tradito, umiliato, trattato ingiustamente, più cerca espedienti per controllare gli altri. E lo fa ad arte, spesso nascondendosi dietro la maschera del servitore, di colui, o colei, che si prodiga per gli altri, perché ha l’animo buono, quando invece cerca solo il consenso e l’approvazione altrui. Spesso fa la parte della vittima, per far sentire in colpa gli altri, per tenerli vicini a ogni costo, per avere l’attenzione. Non è questa una forma di controllo?

Ecco. Questa Luna ci mostra la strada per arrivare a sentire le ferite che ci agiscono, e ci impediscono di essere tutto quello che potremmo diventare.

In questi giorni, meglio non agire. Meglio rimanere fermi, in silenzio, magari a contatto con la natura, immersi nell’energia più pura che c’è. Dobbiamo zittire i rumori intorno, per sentire la voce dell’invisibile, per sapere cosa  vogliamo davvero. Dobbiamo prenderci cura di noi stessi, stare da soli, ascoltare il cuore. Così da muoverci, poi, in accordo con l’intenzione pura che c’è in noi. Ciò che fa di un’azione una nobile azione, è l’intenzione che ci mettiamo. Possiamo ingannare noi stessi e gli altri, ma non l’Universo e la sua Energia: è l’intento che c’è dietro quello che facciamo che genera la realtà!

Affermazione del Plenilunio: Do direzione alla mia energia ascoltando la voce del cuore!

Con amore,

Roberta

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